CULTURA

Tutto quello che c’è da scoprire nei dintorni del Relais Chalons d’Orange

Alatri

Antica città ernica fondata secondo la leggenda da Saturno; è tra i centri ciociari più ricchi di storia. Imperdibile l’acropoli risalente al VI sec. a.c., uno dei più perfetti e meglio conservati complessi di mura ciclopiche esistenti in Italia.

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Castello Boncompagni

Visite private con guida. Il Castello Boncompagni, oggi Viscogliosi, è nato in epoca alto-medioevale ed è una costruzione sita nel centro storico di Isola del Liri all’altezza della sommità della Cascata Grande. Il Castello, fondato sullo sperone di roccia che divide in due rami il fiume Liri mostra nelle sue parti il succedersi delle varie epoche in cui è stato ampliato. Ovunque, negli stucchi e negli affreschi ivi esistenti, viene esaltata la famiglia Boncompagni.

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Parco Casinum

Parco Archeologico “Casinum” – L’area di maggiore interesse è quella monumentale che comprende teatro, anfiteatro, tomba d’Ummidia Quadratilla e strada romana.

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Arpino, città di Cicerone e dei Ciclopi

Arroccata su un sinuoso sistema collinare, è stata insignita della bandiera arancione del touring club per la bellezza del centro che conserva le vestigia di un lunghissimo passato. Per la ricchezza di chiese, opere d’arte, palazzi e paesaggi emozionanti è difficile far immaginare al viaggiatore il fascino di questo paese circondato da uliveti, grotte, e sorgenti. Da non perdere l’Acropoli, Civitavecchia probabilmente il più antico insediamento volsco. Nelle mura megalitiche troviamo l’unico arco a sesto d’Europa (V sec a.C) alto circa 4 metri.

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Il Castello di Fumone ed il suo borgo Medioevale

Fumone – Olimpo di Ciociaria, dall’alto dei suoi 800 mt. sul livello del mare domina oltre 40 paesi ed in passato, in caso di invasione nemiche veniva innalzata una colonna di fumo per segnalare a Roma il pericolo. Il castello risale all’alto medioevo e sin dall’XI-XII secolo la Rocca di Fumone divenne una piccola prigione dello Stato della Chiesa. Davvero da non perdere questa visita per immergersi nell’atmosfera di grande fascino delle sale medioevali, nelle cui mura ancora vi è sepolto, nascosto dopo otto secoli, l’antipapa Gregorio VIII. Di grande fascino anche il giardino pensile all’italiana ricavato dai camminamenti di ronda, dei fossati e dei vari torrioni interni nonché la casa- museo della illustre famiglia fumonese Marchetti-Longhi arricchita con la collezione di soldatini di piombo dell’800, l’arazzo in cashmire e l’abito da sposa del 1830.

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Certosa di Trisulti e Collepardo

Fu costruita nel XIII secolo vicino al complesso monastico fondato da San Domenico, rimaneggiato ed ingrandito più volte nel corso nella sua vita centenaria. Tra i gioielli del Monastero vi sono la farmacia con i suoi affreschi settecenteschi, il chiostro, le celle ancora intatte dei monaci. Oggi, come un tempo, sono famosi i distillati di erbe dei monaci, prodotti secondo le antiche ricette.

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Abbazia di Casamari

L’abbazia di Casamari è uno dei più importanti monasteri italiani di architettura gotica cistercense. Fu costruita nel 1203 e consacrata nel 1217. Si trova nel territorio del comune di Veroli, in provincia di Frosinone.

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Abbazia di Montecassino con Museo Historiale

L’abbazia di Montecassino è un celebre monastero benedettino del Lazio, in provincia di Frosinone, nel comune di Cassino. Fondata nel 529 da san Benedetto da Norcia sul luogo di un’antica torre e di un tempio dedicato ad Apollo, situato a 519 metri sul livello del mare, ha subito nel corso della sua storia un’alterna vicenda di distruzioni, saccheggi, terremoti e successive ricostruzioni.
In occasione del 60° anniversario della Battaglia di Montecassino, con l’intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Difesa, ma innanzitutto grazie al Comune di Cassino, è stato realizzato l’HISTORIALE di CASSINO. L’HISTORIALE è sorto con l’intento di onorare tutti i caduti di tutte le nazioni che si sacrificarono per il trionfo della pace e della libertà.

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Abbazia di Montecassino con Museo Historiale

La terra di Mezzo di Tolkien è un luogo immaginario, una regione in cui hobbit, elfi e maghi convivono e lottano contro draghi e orchi. La terra di mezzo però è anche qui, ed è la valle di Comino, a metà strada tra Lazio e Abruzzo e a un’ ora da Napoli. Un luogo che porta ancora le cicatrici della guerra, attraversato dalla linea Gustav, che durante il secondo conflitto mondiale definiva il confine tra i territori occupati dai tedeschi e quelli degli alleati.

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La via dei Santi: Aquino

Tommaso d’Aquino fu un frate domenicano, del tempo della Scolastica, definito Doctor Angelicus dai suoi contemporanei.
Secondo le usanze del tempo Tommaso, essendo il figlio più piccolo, era destinato alla vita ecclesiastica e proprio per questo a soli cinque anni fu inviato come oblato nella vicina Abbazia di Monte Cassino, di cui suo zio era abate, per ricevere l’educazione religiosa.

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I borghi medioevali della Valle di Comino

La valle di Comino nella quale si trova il Relais è situata in provincia di Frosinone a ridosso dell’Appennino abruzzese ed è attraversata dal fiume Melfa che infine sfocia nella valle del Liri attraverso una gola erosa nei calcari del monte Cairo.
Con i suoi castelli, che corrispondono quasi perfettamente agli attuali paesi (Alvito, Piscinisco, Settefrati, Belmonte Castello, Gallinaro, Atina, Casalvieri, Casalattico, San Donato Val di Comino, Villa Latina, Fontechiari, Posta Fibreno, San Biagio Saracinisco) nel Medioevo la valle appartenne al ducato longobardo di Spoleto, al principato di Capua, alla contea di Aquino, alla contea dei Marsi, fino a far parte del Regno unificato dai Normanni, come contea e poi ducato autonomo detto Stato di Alvito, centro che nel frattempo era venuto crescendo di importanza. Le famiglie più importanti che ebbero la signoria sulla valle furono i d’Aquino, i Cantelmo, i Borgia e poi i Gallio.
La valle di Comino a partire dall’epoca alto-medievale fu a lungo comunque sotto l’influenza dei grandi monasteri benedettini di Montecassino e di San Vincenzo al Volturno, che ne disegnarono il profilo religioso e culturale. Del periodo medievale sono testimonianza i resti di chiese, castelli, torri e mura in quasi tutti i paesi, in particolare i castelli di Alvito e Vicalvi e il palazzo Cantelmo di Atina.

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