Sapete quante cose buone ci sono nella cucina ciociara ?

Contrariamente a quanto si possa immaginare, la ciociaria si estende ben oltre la provincia di Frosinone, fino alle aree di stanziamento delle antiche civiltà ausoniche, erniche, volsce e sannite, da cui il territorio e le sue tradizioni sono stati sensibilmente influenzati.

Anche nella cucina regionale ciociara si possono avvertire le contaminazioni di queste culture, che hanno dato vita ai sapori altrettanto variabili. Così a partire dalla sua origine contadina, la cucina ciociara si è sviluppata attraverso le elaborazioni più rappresentative, dando forma alle ricette più saporite come la minestra di pane sotto, sagne e fagioli, le zuppe contadine, le paste fresche (le fettuccine, i “fini fini”, le “patacche”, i “timballi”), le salse a base di pomodoro e carni (maiale, agnello, pollo d’aia), le tipiche Ciammaruche (ovvero le prelibate escargot), gli insaccati e i formaggi, e, naturalmente i dolci, che spesso diventano simbolo di un paese intero come gli Amaretti di Guarcino o i torroni in pasta reale di Alvito. Non fate resistenza ai profumi che invadono le stradine dei paesi, lasciatevi tentare dalle osterie che privilegiano le cotture lunghe, la pasta tirata a mano, e sono lontane anni luce dai percorsi esaltati dagli eno-gastro-paranoici-recensori.